I capolavori di Caravaggio a Malta, il celebre pittore italiano che passò sull’isola i suoi ultimi anni di vita

La Valletta è stata nominata, per l’anno 2018, Capitale Europea della Cultura. Questa importante nomina scaturisce dal fatto che la capitale dell’isola e le cittadine che la compongono sono un importante centro culturale, che nascono dalla fusione e dall’influenza del sapere di diversi popoli: dagli autoctoni dell’isola fino agli arabi, passando per gli inglesi e gli italiani.

Proprio di cultura italiana vogliamo parlarti in questo nostro articolo. Non tutti sanno che il Caravaggio a Malta è stata una figura artistica molto importante, che ha passato proprio sull’isola i suoi ultimi anni di vita. Un grande pittore che ha lasciato dietro di sé un importante patrimonio artistico, di cui ti parleremo nei prossimi paragrafi.

Caravaggio a Malta: alla ricerca dell’immunità presso l’Ordine dei Cavalieri

Caravaggio arrivò a Malta nel 1607, a seguito di rocambolesche avventure che lo videro spostarsi da Milano (luogo di nascita) verso l’omonimo paesino bergamasco (Caravaggio, per l’appunto), per poi tornare nel capoluogo lombardo e ancora muoversi verso Venezia (dove conobbe da vicino le opere di Giorgione, Tiziano e Tintoretto), Roma e Napoli.

Proprio a Roma il Caravaggio fu protagonista di uno spiacevole episodio: l’accusa di omicidio nei confronti di Girolamo Stampa da Montepulciano, un nobile ospite del protettore dello stesso pittore. La permanenza nella capitale non fu quindi più possibile e il Caravaggio si spostò a Napoli, dove fu ospite per un anno della famiglia Carafa-Colonna, prima di partire alla volta di Malta con lo scopo di diventare Cavaliere ed ottenere l’immunità.

Sull’isola maltese trovò effettivamente asilo e provò ad ottenere la grazia attraverso Alof De Vignacourt, all’epoca Gran Maestro dell’Ordine. Non si sa se effettivamente abbia ottenuto il perdono, ma Caravaggio divenne un Cavaliere e per l’Ordine fece diversi lavori di fondamentale importanza.

Nonostante questo, però, nel 1608 il Caravaggio venne arrestato, imprigionato nel carcere di Sant’Angelo a La Valletta e successivamente espulso dall’ordine, con disonore, per il suo essere “un membro fetido e putrido”. Le motivazioni di tale evento rimangono avvolte nel mistero, ma si presume che il tutto sia scaturito da una nuova lite con un Cavaliere di grado superiore.

Dal carcere di Sant’Angelo il pittore riuscì a fuggire e da questo momento in poi le tracce del Caravaggio si perdono su Malta, dirigendosi verso Siracusa e successivamente a Napoli. Il geniale, quanto tormentato, artista morì nel luglio del 1610, durante un viaggio che gli avrebbe consentito di ottenere il condono papale.

Il Caravaggio ha lasciato molti segni della sua presenza su Malta: un patrimonio di valore inestimabile che, ad oggi, arricchisce tutta l’isola dal punto di vista culturale.

Dove trovare il Caravaggio a Malta: le sue opere e come visitarle

Malta custodisce due grandi opere del tormentato pittore: il San Girolamo Scrivente e La Decollazione di San Giovanni Battista. Entrambe le tele sono visionabili all’interno della Concattedrale di San Giovanni Battista, un vero e proprio capolavoro d’arte barocca che merita una visita almeno una volta nella vita, insieme ad altri importanti opere di artisti dell’epoca come Mattia Preti e Antoine de Favray.

Questi, però, non sono le uniche opere che il Caravaggio dipinse sull’isola: troviamo anche il Ritratto di Alof de Wignacourt, ad oggi esposto al Musée du Louvre di Parigi, e L’Amorino Dormiente, patrimonio della Galleria Palatina di Firenze.

Del Ritratto di Alof de Wignacourt si sa solo che fu spedito in tutta fretta verso la Francia. Già nel 1670, infatti, tale dipinto è comparso all’interno della collezione di Luigi XIV. Conformemente alla regola, il dipinto avrebbe dovuto rimanere nelle mani dell’Ordine dei Cavalieri di Malta, ma si presume che il proprietario abbia voluto sbarazzarsene a causa dell’espulsione del Caravaggio. L’Amorino Dormiente, invece, poiché fu commissionato da Francesco D’Antella (l’amministratore fiorentino di Alof de Wignacourt), fu trasportato a Firenze nel 1609, dove è conservato ancora oggi.

Le opere del Caravaggio a Malta sono visionabili all’interno della Concattedrale con i seguenti giorni ed orari di apertura: dal lunedì al venerdì dalle 09:30 alle 16:30 (ultimo ingresso alle ore 16:00) ed il sabato dalle 09:30 alle 12:30. L’ingresso ha un costo di 6,00 Euro, mentre gli anziani e gli studenti hanno diritto ad un biglietto dal costo ridotto, rispettivamente pari a 4,60 Euro e 3,50 Euro. I bambini sotto i 12 anni, accompagnati da almeno un adulto, possono accedere gratuitamente alla Concattedrale.

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